
La passione per
la ricerca finalizzata al recupero delle melodie
nell’armonizzazione delle voci, secondo i canoni della
tradizione sarda, ha permesso a Carlo e Bernardo Deriu di
fondare il Coro di Loiri. Un gruppo canoro di tutto rispetto
che, in un delicato gioco di voci, fa stare insieme persone
d'età diverse. Dal 1983, il Coro propone, nel panorama dei canti
tradizionali, una notevole raccolta di “note e parole”,
recuperate sulla traccia della memoria degli anziani e dai
numerosi componimenti poetici dei rimatori Sardi ma sopratutto
Galluresi. Il lavoro di ricerca e riproposta melodica, secondo
gli stili fonici del canto isolano, hanno consentito al Coro di
Loiri di istituire la “Rassegna Competitiva per Cori
Tradizionali Sardi”,giunta alla quinta edizione ed ultima
edizione .Nel prossimo futuro questa sarà assorbita da un
progetto indirizzato a valorizzare , insieme al canto , anche
altre forme d'arte tipiche del panorama Sardo.Negli anni si è
sviluppata l'amicizia con molti Cori del panorama Sardo e non ,
in questa situazione di terra di confine linguistico, dunque
nella frontiera della tolleranza va vista anche la
partecipazione del Coro di Loiri al gemellaggio tra la Provincia
di Sassari e quella di Verona la cui cerimonia suggellava. Incidono nel
1996 il primo lavoro discografico: “Canti Folcloristici della
Sardegna " , mentre nel 2005 realizzano la loro seconda
incisione " Candu socu nat'eu la Gaddhura..." che
raccoglie i migliori lavori realizzati dal Coro di Loiri in
questi venti anni. Esibendosi
nelle piazze della Sardegna , il Coro ha ricevuto
l’apprezzamento della gente , grazie anche alla loro semplicità
ed immediatezza interpretando le canzoni del loro repertorio in
lingua Logudorese e Gallurese . Accade così che
nel 1995, partecipando per la prima volta alla “
Biennale dei Cori Tradizionali “d'Ozieri, arrivi il primo
riconoscimento. La menzione speciale, a detta della giuria, è
assegnata per la cadenza timbrica impressa alla poesia:
“l'Assu di spada” , (del poeta Gallurese Petr’Alluttu ,
al secolo Pietro Orecchioni vissuto tra il 1820 e il 1888),
musicata da Bernardo Deriu. Veniva dunque un apprezzamento alla
musicalità espressa in dialetto gallurese, specificità che il
Coro non tralascerà mai di evidenziare in ogni sua esibizione.
Dicembre 2000. Ancora una volta dalla “Rassegna
Biennale “ d'Ozieri, per il brano “Lu scacciapinseri”,
una poesia del poeta Gallurese Peppino Barra e musicata da
Carlo Deriu, viene un riconoscimento.Il primo premio, una borsa
di studio, é assegnato per proseguire la ricerca etno-musicale.
E’ ancora Ozieri a regalare forti emozioni al Coro di Loiri , a
Gennaio del 2005 . Ancora il primo premio , ancora una
borsa di studio per consentire e migliorare la valorizzazione
delle strutture musicali tipiche del canto tradizionale
sardo. Il brano , dal titolo ” Candu socu nat’eu la
Gaddhura…” musicato da Bernardo Deriu tratto dalla
poesia del poeta Gallurese Ghjaseppa di Scanu (vissuto tra il
1850 ed il 1940) evidenzia, in modo particolare, sia
l’equilibrio tonale, tipico della tradizione, sia la freschezza
melodica e l’energia timbrica della nostra terra. Tutto questo
ha consentito al Coro di Loiri d'essere oggi tra i più
apprezzati nell’isola. Il loro segreto
musicale si racchiude in uno scrigno formato con una parola ed
un gesto: passione e solidarietà. La passione li
porta a dare sempre il meglio di se e a proporsi con garbo
artistico, nel rispetto della storia del canto isolano (cosa di
raro pregio in un panorama folcloristico, che tende sempre più
all’innovazione, per inseguire un effimero successo turistico,
cancellando così la memoria dei nostri antenati); la
solidarietà, invece li porta a non dimenticare chi ha avuto meno
fortuna….a rivolgersi anche ai fratelli che necessitano di
particolari attenzioni…e loro dimostrano quest’affetto con gesti
d'accoglienza e donazione d'ammirevole intensità.
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